Stellantis mette sul piatto 70 miliardi di dollari per i prossimi 5 anni. Antonio Filosa punta molto sugli USA: nuovo pick up per RAM, nuovo SUV per Jeep (molto potente), nuova berlina veloce per Dodge e ben 3 crossover per Chrysler. Stellantis punta sugli USA perché regione più grande e redditizia. Nei prossimi cinque anni dovrebbero arrivare 11 nuovi veicoli che dovrebbero andare a beneficio degli stabilimenti produttivi USA che oggi non se la passano bene: il sito in Illinois di Belvidere, quello di Warren ma anche quello di Toledo devono produrre di più. "Tutto inizia con il prodotto", ha detto Filosa del nuovo piano strategico, soprannominato FaSTLAne 2030. E non poteva essere altrimenti anche perché negli USA i concessionari lamentano proprio una mancanza di prodotto competitivo anche a livello prezzi. E non è un caso che molti dei nuovi prodotti staranno sotto i 40 mila dollari e ve ne saranno anche sotto i 30 mila dollari.
Il Wagoneer che molti si aspettavano avesse un grande successo è stato un flop. Ma dal piano emerge anche che su 14 brand praticamente 4 avranno più futuro a livello globale: Jeep, RAM, Peugeot e Fiat. I brand Chrysler, Dodge, Citroen, Opel e Alfa Romeo vengono relegati ad attori regionali, ricevendo meno finanziamenti e adattando anche vari modelli che verranno lanciati per primi con i quattro marchi prioritari. Mentre per i veicoli commerciali compare una linea definita Pro One. Ds e Lancia saranno dei marchi di Citroen e Fiat mentre Maserati sarà puro lusso. Dei 70 miliardi, 42 dovrebbe andare a marchi e prodotti; 28 su piattaforme e tecnologia. Il Gruppo Stellantis continuerà a sviluppare partnership anche con Gruppi cinesi, come Dongfeng e Leapmotor, al momento solo per l’Europa, oltre ad altri come con il Gruppo Jaguar Land Rover per gli USA. Dal piano emergono anche importanti trend del mercato americano sul prodotto: ai grandi pick up si affiancano versioni più compatte; i SUV continuano ad essere in auge e non a caso RAM ne avrà uno suo che si chiamerà Ramcharger; c’è richiesta di crossover e minivan dal costo popolare e per questo 3 nuovi prodotti sono in arrivo per Chrysler. Ma attenzione: Stellantis segue General Motors che per Chevrolet e Buick ha puntato anch’essa su veicoli accessibili e ha ripagato. Per quanto riguarda Jeep, l’elettrica Recon che dovrebbe arrivare in Italia verso la fine di quest’anno, dovrebbe avere anche una versione termica. Entro il 2030, Jeep lancerà anche la Compass compatta di nuova generazione e aggiornerà ancora una volta sia il Grand Cherokee che il Grand Wagoneer. C’è anche la volontà di ridisegnare il Wrangler e il Gladiator. Riassumendo, Stellantis si concentra su 4 brand, tra i quattro marchi americani, i modelli a partire da meno di 40.000 dollari cresceranno da due a nove nei prossimi quattro anni. I rapporti con i costruttori cinesi saranno relegati principalmente alla sola Europa.