Seat el-born
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9 maggio 2019

ultime novità sulle auto elettriche

Non passa giorno che non ci siano annunci sulla mobilità elettrificata.
L’ultima notizia arriva dalla Spagna.
Anche Seat nel 2020 metterà sul mercato una sua vettura elettrica.
Sviluppata sulla piattaforma dedicata ai veicoli elettrici del Gruppo Volkswagen, a cui Seat appartiene, quindi la piattaforma MEB, la prima elettrica di Seat avrà una batteria da 58 kwh come la Volkswagen ID.3.
La prima Seat elettrica della storia è stata presentata come concept e il nome è el-born.
Seat annuncia che la batteria di questa vettura sarà predisposta già per le ricariche a 100 kw e in tal caso per avere 260 km di autonomia le basteranno 30 minuti. Se invece ci si attaccherà a una spina normale di casa ci vorranno ore e sempre ore anche con ricariche da 11 kwh.
La Seat el-born come si è detto riprende tanto dalla Volkswagen ID.3 e presto arriveranno sulla stessa base altra proposte di Audi e naturalmente Skoda. Come tradizione su base comune nasceranno innumerevoli varianti con marchi diversi.
La nuova Seat el-born si mostra in veste definitiva senza le mascherature della Volkswagen ID.3. Mantiene lo stesso giro porta e lo stesso alettone sul portellone. L'auto è indubbiamente accattivante come stile. 
Questa continua accelerazione sulla mobilità elettrica inizia a suscitare sempre più interesse e molti si domandano se non sia arrivato il momento di passare dall'auto a benzina o a gasolio a quella elettrica. Tanti chiedono anche informazioni sulla ricarica e sul funzionamento. A vedere questi nuovi modelli con batterie potenti e con autonomia più elevata (sicuri ci sono 250 km) un pensiero si può iniziare a fare. Soprattutto per le dichiarazioni di molti politici ma anche di diversi costruttori che lasciano intendere che questa alimentazione sia quella del futuro.
Bisogna però non dimenticare che: il costo è ancora alto, si sussurra per la Seat come per la Volkswagen ID.3 con batteria da 58 kwh, attorno ai 40 mila euro per una versione ben accessoriata (il doppio di una Leon); la funzionalità non sarà mai paragonabile a quella di un'auto a benzina o diesel perchè se si arriva in riserva non ci vorranno mai 2 minuti per rifornirla, quindi in caso di emergenza o cambio programmi si sarà ostaggi della sua autonomia; c'è più peso e quindi più dispendio di energia nel muoverla; sulla parte tecnica c'è poca anzi nessuna esperienza, quindi affidabilità e durata tutta da dimostrare. Giusto per capirci meglio: oggi una Leon di dieci anni con 200 mila km è ancora un valido strumento per spostarsi e non richiede ingenti investimenti. Tra dieci anni una el-born con 200 mila chilometri sicuramente avrà la batteria da sostituire. Inoltre c'è il grosso interrogativo sulle ricariche e il loro costo. Il caso dell'Audi e-tron è esplicito. (
http://www.overmobility.com/warning/10-aprile-2019-auto-elettrica-consumi-prezzo-ricarica-a-casa-tempi-) C'è anche da aggiungere che su come ricaricare la batterie ci sono pensieri differenti oggi. C'è chi consiglia piccole e frequenti ricariche per non stressarla e farla durare di più e chi invece sostiene che così facendo c'è il rischio che si possano generare conteziosi sulla garanzia perchè potrebbe capitare come con i telefonini che valutano i numeri di ricarica. Inoltre c'è da considerare che su un'auto a benzina o gasolio per 250 mila chilometri le prestazioni e i consumi non cambiano, per una elettrica invece si in quanto la batteria già dopo tre anni avrà una perdita di potenza. Come succede con i telefonini. Quindi significa che più passa il tempo più diminuirà l'autonomia. E quando fa freddo ci saranno anche fenomeni più repentini di scarica. Insomma, di interrogativi ancora tanti ce ne sono e non di poco conto.

 

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