Marchio Bmw
io la penso così ...
Ultimo aggiornamento maggio 2020. BMW è un punto di riferimento da anni e lo è tuttora. Non solo per i contenuti meccanici ed elettronici delle sue vetture ma anche per la costruzione, i pesi, i materiali, le prestazioni sia alla voce dinamica sia consumi, ma anche perché richiedono interventi di manutenzione bassi perché c’è un consumo dei materiali d’usura come pastiglie, dischi, cambi automatici….inferiore e anche in questa importante voce c'è un ulteriore punto a favore che non va trascurato. Oggi due sono i veri problema di BMW: il primo è a livello commerciale, non è all'altezza del prodotto. E ciò mina anche il valore dell'usato e l'immagine. Un vero peccato. Anche perché fino ad oggi chi ha guidato BMW ha avuto a disposizione tecnologie che su altre vetture sono arrivate solo molti anni dopo. BMW ha introdotto il CBC che in curva permetteva di avere un equilibrio perfetto dell’impianto frenante sulle quattro ruote, aumentando così tantissimo la sicurezza. Nel 2008 ha inserito una serie di contenuti tecnici per ridurre consumi ed emissioni sotto il nome Efficient Dynamics da cui molti poi hanno…preso spunto. Anche alla voce interazione uomo macchina BMW ha segnato un'epoca con l’introduzione dell’i-drive così come, con la possibilità attraverso un pulsante di avere un comportamento sportivo, uno premiante per i consumi e uno per il comfort, così da dare ai possessori BMW almeno tre auto in una. Questo sistema funziona in modo impeccabile, non è una gadget e vale tutta la spesa. Il sistema di trazione integrale BMW xDrive è uno dei pochi a poter trasferire tra un asse e l’altro anche il 100% della coppia e sulla neve è una meraviglia, perché togliendo il controllo di trazione e l’ESP, trasforma le ruote in “cingoli” sempre che si abbiano buone gomme, Continental e GoodYear-Dunlop in primis. BMW poi è stata tra le prime ad introdurre una elettronica molto evoluta e integrata che è arrivata a leggere lo sblocco delle porte per mettere in attività anche i motori Diesel così che non venga sprecato neanche un secondo per l’accensione quando fa freddo. In poche parole ogni volta che si analizza, si prova e si mette in condizioni critiche un prodotto BMW non si trova mai qualcosa di migliore, nella sua categoria, ad esclusione del comfort acustico e della qualità interna dei materiali e di alcuni dettagli. Certo, alcuni motori hanno avuto problemi, su alcuni Diesel si rompeva la catena di distribuzione, alcune vetture avevano la tendenza a tirare a destra…  ma vanno considerate per quello che sono: aghi nel pagliaio. Chi invece afferma che le BMW sono dure e rigide, quindi scomode, vanno zittiti affermando che hanno sbagliato la scelta degli pneumatici perché larghi e dalla spalla bassa: belli da vedere ma assorbono poco e seguono tanto le imperfezioni delle nostre strade. Se si prende una BMW con ruote normali non ha rivali neppure alla voce comfort assorbimento. I run flut sono duri ma se si bucano permettono di percorrere oltre 80 chilometri a zero pressione: bisogna scegliere e bisogna anche sottolineare che gli ultimi run flut sono più confortevoli rispetto ai primi degli anni 2006/2009, vere gomme di marmo. Il secondo problema sono i i motori: ce ne sono alcuni che non convincono come il 3 litri benzina. E in più alcuni modelli come la Z4 proprio non convincono. 
Recentemente la Casa bavarese ha introdotto una nuova architettura che per molti modelli come la Serie 2 e la X1 obbliga il motore in posizione trasversale invece che longitudinale. Ebbene si pensava che in questa applicazione, causa scarsa esperienza della Casa bavarese, il risultato non fosse dei migliori, invece anche in questo caso è stata una incredibile sorpresa, tanto che la X1 è la N.1 della categoria per tenuta, comfort, consumi…sicurezza e anche piacere di guida, complice la scelta di aver posizionato il motorino del servosterzo in posizione corretta, non come sulla Mini Clubman con cui condivide la struttura di base. Quindi chi sceglie BMW non sbaglia. Il tallone d’Achille di BMW oggi sono le serie M. La scelta di andare su motori turbo si comprende da un punto di vista ingegneristico per le emissioni più basse ma questi propulsori turbo di BMW non sono degni di fregiarsi di quella lettera, che per anni è andata su testate motori che dispensavano grandi emozioni a ogni pressione sull’acceleratore e che nascevano completamente dedicati alle M. Su tutti il v10 da 507 cavalli, decisamente più progressivo  e piacevole nell’erogazione di quella on/off dei motori attuali V8. La I3? Costa troppa e seppur le abbiano dato una batteria maggiorata ancora non permette un uso senza pensieri. La Serie 1? E' diventata una vera anti Mercedes Classe A. E rispetto alla Classe A è vincente. Ha più bagagliaio, consuma ancora un pelo in meno...costa meno! La Serie 2? Non si può dire che sia bella. Non si può dire che sia ben rifinita. Ma per chi cerca solo funzionalità un suo perché ce l'ha. La Serie 3? Niente da dire. La diesel da 190 cavalli o la benzina da 258 cavalli sono più che generose. La BMW Serie 5 con un coefficiente aerodinamico da record per la categoria, 022 e dimensioni maggiorate, minor peso (BMW promette -100 kg) e tanta elettronica a servizio di chi guida e soprattutto con sistema detto Syntak che riduce il rumore, è la Serie 5 migliore di sempre. Il sistema SYNTAK prevede un incapsulamento del motore e interventi mirati su parabrezza e padiglione del tetto. Questo sistema è molto importante perché a livello di insonorizzazione le ultime BMW non erano maestre in materia. Chi sceglie non sbaglia ma SUPER WARNING sempre per la nuova Serie 5: ci sono parecchi riflessi di parti metalliche della plancia e delle bocchette quindi attenzione a quando si fa l'allestimento. La rete di vendita sta cambiando e alcuni concessionari rimangono con standard e qualità elevatissimi altri invece no soprattutto quelli legati a grandi gruppi perché troppo ministeriali. Quindi attenzione a dove si acquista una BMW e a dove si va a far seguire, perché ci sono differenze importanti. L'unico vero difetto della Serie 5 è la linea più pensata per il mercato cinese che per quello europeo. La Serie 6? Una grande auto. La Serie 7? Vale il discorso fatto per tutte le auto di questa categoria: una volta salire su queste automobili significava entrare in un altro mondo, oggi tra una 5 e una 7 la differenza è praticamente solo nel prezzo e nelle dimensioni esterne. Perchè anche all'interno come spazio se non si è giganti si fatica a percepire. La Z4? No. Assolutamente questa è una delle peggiori BMW mai costruite. Causa anche uno sterzo tutt'altro che comunicativo. La i8? Altra BMW assurda: ha davvero senso spendere più di 140 mila euro per avere sotto il cofano il tre cilindri della Mini? Sulla famiglia X invece un suo senso c'è sempre. La X1? Ha tutto per piacere. La X2? idem. La X3 e la X4? Come prima. E la X5? Gran SUV. Come la X6. Attenzione che offrono il sistema di retromarcia assisitita con memoria, una vera ciliegina per questi SUV dalle dimensioni elevate. Memorizzano gli ultimi 50 metri e semplicemente premendo un tasto tornano indietro da sole seguendo gli stessi movimenti. La X7? Da cinesi arricchiti. E attenzione, è talmente grande, pesante che diventa imbarrazzante portarla. Poi il frontale con quella griglia gigantesca è un pugno negli occhi. In più non si sottovaluti che costa più di 14 mila euro rispetto a una X5.