Nuova Opel Astra 2022 velocità massima
Approved
20 maggio 2022

Opel Astra

La nuova Opel Astra rispetto alla generazione precedente, a parità di potenza del motore, va un po’ di meno e costa di più. Ciò principalmente perché è cresciuta e parecchio nella sezione maestra a favore dello spazio interno che è sensibilmente aumentato. Alcuni attenti alle prestazioni si domanderanno il perché l’abbiamo messa nella sezione Approved, in quanto ogni nuova generazione dovrebbe offrire qualcosa in più in termini di prestazioni e non andare indietro. Subito rispondiamo che la perdita è insignificante e analizzando la nuova Astra per bene e nel suo complesso, oggi per noi è addirittura la migliore segmento C in vendita. E’ nettamente superiore rispetto alla Toyota Corolla e non solo come costruzione (la giapponese ha un bagagliaio piccolo da 361 litri); è superiore anche alla Volkswagen Golf (che è troppo scesa a compromessi sulla qualità, plastiche povere e non solo, per far guadagnare di più chi la produce); e la nuova Astra ci convince più della Ford Focus (come comfort ed ergonomia) e della Hyundai i30 (funzionalità ma anche comportamento e consumi reali nonché prestazioni).

Opel Astra 2022 prova test

La nuova Opel Astra è cresciuta come dimensioni non in lunghezza ma in larghezza e altezza. Basata sulla piattaforma EMP2 che serve anche la Peugeot 308, adesso è lunga 437 centimetri, larga 186 e alta 161. Misure sempre più importanti. Ricordiamo che la prima generazione dell’Astra era più stretta di ben 17 centimetri. Osservando la nuova Opel Astra da fuori ha linee geometriche, con dettagli molto curati, quali la nervatura centrale sul cofano anteriore o il terzo stop posto in verticale nel lunotto, che non passano inosservati e denotano una notevole ricercatezza. Ai più attenti non può sfuggire che il portellone non è in ferro ma in plastica, per contenere i pesi. Convince il frontale, la coda e la vista laterale per un insieme armonico comunque dal forte carattere. E’ quindi auto che si distingue in un mondo sempre più omologato senza perdere eleganza.

Opel Astra 2022 sedili agr comfort come sono fatti

L’ingombro in lunghezza è rimasto identico mentre è cresciuta molto in larghezza e ci si accorge di questo non appena si entra perché l’abitacolo è davvero molto grande. Bella fuori, comoda dentro, la nuova Opel Astra si fa apprezzare anche quando la si guida e a oggi risulta essere una delle migliori automobili sul mercato. Perché consuma poco, va tanto ed è molto piacevole e rilassante da portare oltre che piacevolissima da vedere. Ha poi tutto quello che serve e anche di più con una ergonomia impeccabile sia come posizione di guida, sia come comandi. Sempre all’interno merita una citazione la plancia digitale con schermi da 10 pollici sia per strumentazione sia per infotainment. Esibiscono un grafica immediata con comandi molto intuitivi. Niente effetti speciali, con un numero di tasti fisici corretti e ben riconoscibili per le funzioni più utilizzate. Ci si trova a proprio agio in un batter di ciglia in un ambiente moderno e ricercato grazie anche a materiali di assoluta qualità. Tutto sostanza insomma, niente fronzoli.

Opel Astra 2022 interni plancia comfort

Rispetto alle Opel di un po’ di anno fa la qualità è cresciuta al punto da divenire un vero riferimento, addirittura meglio di alcune Mercedes e Audi. Oggi se dovessimo noi investire i nostri soldi su una Audi A3 o una Mercedes Classe A o sull’Opel Astra, sceglieremmo quest’ultima. Eccezionali i sedili certificati AGR, ergonomici e sintesi perfetta tra comfort e postura corretta: anche dopo viaggi di 7 ore non si scende mai indolenziti. I sedili anteriori sono larghi e hanno schienale alto per assicurare molto supporto, e la seduta ha un cuscinetto che si può estendere per ben 4 centimetri così da dare più sostegno alle anche. La seduta ha quindi una lunghezza variabile tra i 51 e i 55 centimetri con un’altezza dello schienale di 62, misure degne di ammiraglie importanti come la BMW Serie 7. Importante è anche considerare che grazie a profilature contenute è più comodo salire e scendere e avendole ben calibrate come spessore contengono sempre il corpo anche nelle accelerazioni laterali. Nonostante sedili tanto generosi come dimensioni però lo spazio non manca per quattro persone, seppur il divano sia un po’ contenuto in larghezza a causa dell’ingombro dei panelli porta. Qui potevano fare qualcosa di meglio, ma è il progetto della vettura a non essere in questo caso perfettamente riuscito. Il passo aumentato di 13 millimetri (2.675 mm) lascia spazio abbondante per le gambe e ci sono 30 litri di vani per far trovare corretta collocazione a qualsiasi oggetto.

Il tunnel centrale tra i due sedili anteriori ospita il selettore del cambio di dimensioni contenute, appena dietro di esso il bilanciere per selezionare le funzioni eco, sport… Sempre sul tunnel c’è un grande vano sotto plancia, un cassetto porta occhiali, un vano portabicchieri e un altro generoso vano apribile con due alette che funge da comodo poggiabraccio. Il bagagliaio, con capacità di 422 litri, fino a 1.339 litri con la seconda fila abbassata, scende a 352 per le versioni ibride plug-in. E’ generoso e pratico anche perché sulle Opel Astra non ibride ha un utile sotto fondo; sulle ibride questo spazio viene occupato dalle pesanti e ingombranti batterie. Peccato solo che la bocca d’ingresso al vano di carico non offra più di un metro in larghezza. La nuova Opel Astra offre sistemi di assistenza alla guida di secondo livello, molto ben tarati e per nulla fastidiosi. La centratura della corsia viene tenuta con grazia a non c’è mai da lottare, come su altre vetture, quando si vuole essere meno ligi, cioè se si passa in autostrada da una corsia all’altra senza mettere l’indicatore di direzione o se nei percorsi misti si tagliano le curve uscendo quindi dalla mezzaria. L’unico appunto è che il sistema per disattivarlo va fatto ad ogni avviamento e alla fine viene da convivere con il sistema anche se non lo si vorrebbe quando la guida si vuole sportiva. Non sempre il sistema di mantenimento carreggiata è apprezzaato, quindi in questo caso ogni volta bisogna entrare nel sistema e disingaggiarlo. La versione diesel 1.5 con cambio automatico a 8 rapporti è la più equilibrata, comoda e funzionale in assoluto. Consuma davvero poco, 5.5 litri di media non risparmiando sulla pressione dell’acceleratore e ha una autonomia tra un rifornimento e l’altro di oltre 800 chilometri. Per chi cerca le prestazioni sappia che, sempre la diesel, supera abbondantemente i 206 km/h effettivi e accelera da 0 a 100 in 10 secondi. Importante è anche considerare che a 130 km/h in ottava marcia il motore gira a soli 2 mila giri e che a 190 km/h il regime è sempre contenuto a 3000 giri. Il diesel quindi fornisce ottimi dote velocistiche a bassi regimi e questo significa longevità: come si sa i buoni motori a gasolio degli ultimi vent’anni percorrono anche più di 300 mila chilometri senza richiedere interventi importanti. Ma soprattutto porta a consumi e quindi emissioni molto contenuti, più della plug in e della benzina. Guidando con un po' di accortezza si scende anche a 4 litri ogni 100 chilometri.
La nuova Opel Astra ha una ottima tenuta di strada, un ottimo comfort grazie a una taratura perfetta degli ammortizzatori, uno sterzo eccezionale, come raggio (ci si gira quasi sempre con una sola manovra) ma anche calibrazione perché non diretto allo spasimo come su molte auto sul mercato che strizzano l’occhio alla sportività come sterzo e poi hanno assetti mal calibrati, dando così vita a dei veri mostri da domare, stressando non poco chi sta dietro il volante ma anche offrendo scarse prestazioni in assoluto. La nuova Astra si porta sempre con due dita e segue sempre fedelmente la traiettoria impostata. Ha fatto anche molto piacere constatare che se messa in difficoltà svela reazioni progressive e quindi gestibili anche da chi è meno esperto per una sicurezza attiva superiore. E’ auto quindi da consigliare alle persone che si vogliono più proteggere. Gli ingegneri Opel hanno davvero dimostrato tutto il loro talento ma soprattutto l’esperienza che nel settore automotive vale oro. In definitiva la nuova Opel Astra è auto da considerare senza se e senza ma. E’ Disponibile in cinque gli allestimenti: Edition, Elegance, Business Elegance, lo sportivo GS Line e Ultimate. L’ultimo di fatto è di un full-optional di alto livello con head-up display - molto dettagliato - e i gruppi ottici Intelli-Lux led Pixel con 168 elementi (in 84 in ogni faro) che garantiscono una visibilità eccezionale per qualità e adattamento ad ostacoli. Sono un investimento sulla sicurezza da farsi. I motori a disposizione sono il tre cilindri 1.2 benzina da 110 e 130 cavalli e il 1.5 Diesel da 130 cv, entrambi con cambio manuale o automatico. Al vertice il 1.6 ibrido plug-in da 180 cavalli, solo con trasmissione automatica a otto marce, con la versione da 225 cv attesa nella seconda metà del 2022. I prezzi partono da 24.500 euro per la 1.2 Edition e toccano i 42.300 della Elegance Hybrid. Attenzione che la ibrida pesa tanto di più, supera i 1600 kg e come comportamento paga pegno. Inoltre come consumi quando la batteria si scarica salgono e parecchio. Infine ha meno capacità di carico. L’autonomia in elettrico reale è di 45 chilometri, dichiarata 60. Bisogna avere due cavi per le ricariche, quelli per le colonnine e quelli per la presa di casa. In due ore di ricarica a casa si recuperano 16 chilometri. Non ha funzione di ricarica batteria in marcia attraverso il motore termico . E’ insomma molto ma molto vincolante e ciò incide sulla resa economica finale degli spostamenti a lungo raggio.